MusicAntica 2017
Omaggio a Monteverdi: Zefiro Torna
Informazioni
Quando
Luogo
Vento, Aria, assurgono a misura del vissuto psicologico, or cupi e minacciosi, or flebili aliti, respiro leggero della Natura che rinasce, evocato nella narrazione sonora di Zefiro torna...
Programma
Zefiro torna e ‘l bel tempo rimena (Petrarca) Madrigale a 5 (Sesto libro dei Madrigali) Io la Musica son (A. Striggio, glio) Da Orfeo Vittoria Giacobazzi Inserto strumentale Tirsi e Clori (A. Striggio, glio) (settimo libro dei Madrigali) Inserto strumentale Lamento della ninfa (Canzonetta di Rinuccini) da Madrigali Guerrieri et Amorosi Maria Dalia Albertini G. Legrenzi – Sonata La Cremona Vi ricorda o boschi ombrosi (A. Striggio) Da Orfeo Michele Concato Moresca dal finale dell'Orfeo Hor che ‘l ciel (Petrarca) Ottavo libro dei Madrigali Zefiro torna e di soavi accenti (Rinuccini) Da Scherzi Musicali Valentina Vitolo Maria Dalia Albertini
Presentazione
Zefiro, vento minaccioso divenuto, nelle metamorfosi del mito, felice brezza primaverile, paradigma del respiro dell’anima. Zefiro, specchio e riesso delle umane passioni, sarà l’elemento di raccordo nel percorso del concerto. Il racconto musicale porta con sé una molteplicità di letture: la relazione poesia-musica, inevitabile richiamo all’inesausta diatriba tra Monteverdi e l’Artusi; la dicotomia del rapporto tra l’idillio naturale e il tormento dell’animo umano, consapevole della propria caducità, già presente nella poetica di Orazio; il desiderio inarrivabile di stemperarsi in un intimo contatto con la Natura seguendone i ritmi cadenzati e gli ideali vagheggiati negli idillî, di pace e serenità finalmente conquistate. Vento, Aria, mobili elementi, permeano le parole del testo, si rivestono dei suoni della Musica e con la musica sorano le corde del cuore. Il trascolorare dall’ambiente naturale a quello emotivo è il cardine di sviluppo della poetica petrarchesca e Monteverdi, con l’arte sua, ne amplica in misura esponenziale la capacità suggestiva. Vento, Aria, elementi eterei, “il suono dei venti, le nubi correnti” sospingono i passi di danza di Tirsi e Clori, nel loro ingenuo e trasparente quadro pastorale. Vento, Aria, assurgono a misura del vissuto psicologico, or cupi e minacciosi, or ebili aliti, respiro leggero della Natura che rinasce, evocato nella narrazione sonora di Zero torna. Zefiro, Zefiro…..Zefiro torna. Donatella Busetto
Esecutori
Madrigalisti Maria Dalia Albertini Valentina Vitolo Vittoria Giacobazzi Isabella Di Pietro Simone Milesi Michele Concato Guglielmo Buonsanti Cenacolo Musicale Marco Rosa Salva e Fabiano Martignago - Flauti Laura Scipioni e Filippo Bergo- Violini Gioele Gusberti – Violoncello Daniele Carnio - Violone Elisa La Marca - Tiorba Donatella Busetto – Cembalo Mimo - Agnese Perri Regia Marco Bellussi Progetto scenico Matteo Paoletti In collaborazione con DansAtelier - Centro Formazione Danza - Elisabetta Galli - Treviso